
In alcuni casi la sedazione cosciente inalatoria può non essere sufficiente. Alcuni pazienti non tollerano la mascherina nasale perché provano una sensazione di soffocamento, oppure presentano controindicazioni specifiche. In altri casi l’ansia è molto elevata o l’intervento particolarmente complesso, oppure si tratta di pazienti con condizioni mediche che richiedono un monitoraggio più approfondito.
In queste situazioni, se la struttura è adeguatamente attrezzata, si può valutare la sedazione cosciente endovenosa, in presenza di un anestesista. Vengono somministrate benzodiazepine per via endovenosa e la sedazione, pur rimanendo cosciente, è più profonda e controllabile.
La procedura è più complessa: richiede esami preliminari, il paziente deve essere accompagnato e seguito nei giorni successivi, e comporta anche un maggiore impegno organizzativo ed economico.
Nel centro di Alba siamo autorizzati a livello regionale per operare in regime di Chirurgia Ambulatoriale Complessa. Questo in pratica significa che gli anestesisti possono praticare la sedazione cosciente endovosa utilizzando diversi farmaci di classe H, normalmente non utilizzabili in ambiente ospedaliero. Ciò permette di ottenere una sedazione controllato, oltre che un miglior recupero e una migliore gestione del dolore post-operatorio.