Implantologia

Implantologia.

L’implantologia è una terapia riabilitativa sicura ed affidabile che da quasi 30 anni offre l’opportunità di sostituire i denti perduti o danneggiati attraverso una metodica terapeutica che si fonda su solide basi scientifiche.

Gli impianti dentali consentono di sostituire denti singoli, gruppi di denti mancanti o ancora permettono di fissare protesi rimovibili, replicando fedelmente l’estetica della dentatura naturale con l’obiettivo di donare al paziente il comfort, l’estetica e la sicurezza perdute.

Video intervista al Dott. Tiziano Tealdo

  • Implantologia di denti singoli e ponti parziali.

Implantologia di denti singoli e ponti parziali

La sostituzione di singoli denti o parte di denti mancanti nella moderna implantologia dentale viene realizzata inserendo l’impianto endosseo e applicando, nella stessa seduta, un provvisorio fisso che consente al paziente di recuperare estetica e funzionalità dopo un paio d’ore dall’inserimento dell’impianto stesso.

Con la tecnica degli impianti inclinati si utilizza esclusivamente l’osso originale del paziente, evitando tecniche di innesto osseo nei settori laterali che risultano di difficile esecuzione, fastidiose nel post-operatorio e non sempre garanzia di successo e di durata a lungo termine a causa del riassorbimento non prevedibile dell’osso innestato.

Implantologia a carico immediato

Fiore all’occhiello dei nostri Centri, con la procedura del carico funzionale immediato, secondo il sistema del Columbus Bridge Protocol™, è possibile riabilitare il paziente con un ponte circolare di 12 denti fisso realizzato su misura.

Il paziente trattato riacquista in brevissimo tempo la funzione masticatoria e l’estetica, evitando il trauma psicologico di portare per mesi una dentiera rimovibile, che gli consente di riprendere in pochissimi giorni le proprie attività quotidiane e lavorative, indipendentemente dalla sua età.

Questa procedura, scientificamente studiata con modelli matematici computerizzati e applicabile sia alla mandibola e soprattutto al mascellare superiore, ha dimostrato una percentuale di successo del 100% a 10 anni dall’intervento nei pazienti trattati.

  • Implantologia a carico immediato.

Impianti zigomatici - per pazienti in assenza di osso

Nel caso di mancanza di osso, i trattamenti implantari scientificamente più sicuri ed efficaci sono gli impianti zigomatici senza innesti ossei.

Grazie a questa tecnica è possibile, in un solo intervento, riabilitare nell’arco di pochi giorni la bocca del paziente. Viene così inserita una dentatura fissa in sostituzione della vecchia protesi mobile. Gli impianti Zigomatici sono consigliati ai pazienti che presentano una estrema perdita ossea dovuta a estrazioni eseguite in giovane età oppure causata da fallimenti di impianti precedentemente inseriti.

Sono considerati scientificamente una soluzione sicura e affidabile di gran lunga superiore rispetto alla chirurgia ossea rigenerativa: si ancorano direttamente all’osso zigomatico che essendo simile all’osso mandibolare, come densità e consistenza, consente di inserire una dentatura FISSA all'arcata superiore.

Essendo tale trattamento eseguito in un unico intervento, permette un processo di guarigione unico, riducendo al minimo i disagi e minimizzando i costi per il paziente stesso.

  • Impianti zigomatici - per pazienti in assenza di osso.
  • Casi clinici di interventi con impianti zigomatici
    • Caso di sostituzione completa di arcata superiore e inferiore

      Caso di sostituzione completa di arcata superiore e inferiore con utilizzo di impianti zigomatici su paziente affetto da Lupus (LES), che aveva già subito perdite di impianti. L'intervento ha portato a un risultato estetico stabile e duraturo.

      Caso di sostituzione completa di arcata superiore e inferiore con utilizzo di impianti zigomatici su paziente affetto da Lupus (LES).

      Caso di sostituzione completa di arcata superiore e inferiore con utilizzo di impianti zigomatici su paziente affetto da Lupus (LES).

      Caso di sostituzione completa di arcata superiore e inferiore con utilizzo di impianti zigomatici su paziente affetto da Lupus (LES).

    • Caso di intervento di implantologia con utilizzo di impianti zigomatici

      Caso di intervento di implantologia con utilizzo di impianti zigomatici su paziente affetto da atrofia ossea. Nelle immagini si può notare il risultato estetico prima e dopo l’operazione: nelle prime due immagini si può vedere la paziente prima dell’intervento, nella terza dopo l’intervento.

  • Cenni storici e fondamenti scientifici
    • A partire dagli anni ’50 i vari tentativi empirici di ricostruzione dei denti mancanti vennero via via soppiantati dal rivoluzionario concetto di osteointegrazione, concetto formulato dall’ortopedico svedese P.I. Brånemark in seguito ai suoi studi sul microcircolo e sulla riparazione tissutale. A partire da questi, vennero condotti con rigore scientifico ulteriori approfondimenti sui processi biologici dopo traumi chirurgici che portavano alla rigenerazione del tessuto osseo.

      Nel corso di questi studi, per un caso pressoché fortuito, si scoprì il verificarsi di un processo, denominato successivamente osteointegrazione, tra il tessuto osseo ed elementi in titanio utilizzati per le osservazioni al microscopio.

      Si pensò di trasporre questo successo sperimentale alla sostituzione di elementi ossei mancanti mediante ancoraggio all’osso sottostante. Sulla base del successo a lungo termine degli studi sperimentali sull’ancoraggio osseo del titanio e sul comportamento dei tessuti molli allo stesso, nel 1965 fu trattato il primo paziente edentulo, privo di denti, secondo i principi dell’osteointegrazione. Gli studi successivi portarono allo sviluppo di procedure cliniche per la riabilitazione dell’edentulismo usando protesi fisse ed elementi di fissaggio in titanio, di particolare architettura microscopica, e lasciate guarire per un periodo di 3-4 mesi in assenza di carico.

      Dopo trenta anni di lavoro sperimentale e venti anni di sviluppo clinico furono individuati precisi requisiti tecnici per la costruzione degli impianti e il collegamento con i ponti, tali da costituire un complesso altamente flessibile e resistente ed eventualmente facilmente rimovibile.